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Coppia2 min di lettura

Terapia di coppia: quando può aiutare (e perché non serve aspettare la crisi)

Litigi che si ripetono, distanza, difficoltà a parlarsi. Quando ha senso rivolgersi a uno psicologo e come si svolge un percorso di coppia.

Una coppia in controluce, fronte contro fronte, davanti all'acqua al tramonto

Molte coppie arrivano in terapia quando la situazione è già molto difficile, dopo mesi o anni di tensioni. Eppure la terapia di coppia non è solo l’ultima spiaggia: può essere uno spazio utile anche per prendersi cura della relazione prima che le difficoltà si consolidino.

I segnali da non trascurare

Ogni coppia attraversa momenti complicati. Alcuni segnali, però, indicano che potrebbe essere utile un aiuto esterno:

  • litigi che si ripetono sempre uguali, senza arrivare a una soluzione
  • la sensazione di non sentirsi ascoltati o capiti dall’altro
  • distanza emotiva o fisica, calo dell’intimità
  • difficoltà ad affrontare un cambiamento importante, come una convivenza, la nascita di un figlio o un trasferimento
  • una crisi di fiducia, ad esempio dopo un tradimento
  • il dubbio se continuare o meno la relazione

Come si svolge un percorso di coppia

Una coppia cammina tenendosi per mano sotto un lungo porticato

Di norma gli incontri si svolgono con entrambi i partner. Il primo colloquio serve a conoscere la storia della coppia e a capire cosa ciascuno desidera dal percorso.

Il ruolo della psicologa non è stabilire chi ha ragione e chi ha torto, ma aiutare la coppia a vedere cosa succede tra i due: gli schemi che si ripetono, i bisogni che non trovano spazio, le emozioni che restano non dette. Da qui si lavora per costruire modi nuovi di comunicare e di affrontare i conflitti.

«E se il mio partner non vuole venire?»

È una situazione frequente. A volte uno dei due è più motivato dell’altro, o teme di essere giudicato. Il primo incontro serve anche a questo: a capire insieme se e come iniziare, senza obblighi. In alcuni casi può essere utile cominciare con un percorso individuale.

Non serve aspettare

Chiedere aiuto non significa che la relazione sia finita, anzi: è spesso il segno che entrambi tengono a ciò che hanno costruito. Qualunque sia la direzione che la coppia sceglierà, un percorso aiuta a farlo con più consapevolezza e meno sofferenza.

Se vi riconoscete in queste situazioni, potete leggere come lavoro con le coppie o prenotare un primo colloquio.

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Facciamo il primo passo insieme

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